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Dal Preside ….

Caro studente,

con fiducia ti proponiamo questa mappa che riporta le indicazioni di alcuni approdi utili nei quali trovare riparo e capire che ii mondo non è costituito soltanto dallo scuro e insicuro mare.

La scuola spesso non ti ha dato occasioni per far emergere il tuo vissuto e non ti sei sempre sentito a casa anche se, spesso, più a casa che altrove. Ciò che ti hanno proposto a scuola ti è sembrato distante, oppure difficile, oppure poco attraente; a volte ti sei ribellato, a volte, le più, ti sei adattato scegliendo il quieto vivere di una noiosa osservanza formale.

Con questo progetto vogliamo dirti che la scuola ha ancora tanti volti che non hai conosciuto; quell’immagine alla quale ti sei abituato o ti hanno fatto abituare non è la sola, credici, possibile. La scuola può essere molto di più, molto diversa, può diventare anche per te un luogo che lascia un segno. Questo – ripensare la scuola – è ii compito che ogni giorno i tuoi insegnanti si assumono; a volte per trovare nuove strade occorre solo spolverare l’abitudine, a volte occorre di più – impegno, ricerca, qualche notte insonne.

Questa mappa che ti consegniamo vuoi essere intanto, prima di tutto, un segno che abbiamo pensato a te, magari sbagliando molte cose, ma abbiamo pensato a te, a te che a volte rifiuti esplicitamente di essere aiutato, non vuoi sentirti destinatario di attenzioni speciali. Vogliamo rassicurarti: non abbiamo pensato solo a te, abbiamo pensato aita scuola, a quei mondo in cui ogni giorno si incrociano le nostre vite, quel mondo che noi amiamo anche se non sempre riusciamo a trasmetterlo, quel mondo di cui vogliamo farti abitare le relazioni, quel mondo ricco della soddisfazione di apprendere che spesso ti è precluso.

Questa mappa non indica un tesoro da trovare, non c’è una strada da seguire per arrivare alla meta, ci sono soltanto alcune isole in cui sostare, riflettere sul percorso fatto e sognare, ipotizzare, immaginare, cercare nuovi percorsi e soprattutto scegliere qualche direzione.

La mappa ti dice dove sei, ti permette di pensare che c’è un altrove e ti dà le indicazioni di massima per raggiungerlo, poi dipenderà da te organizzare il viaggio, cosa mettere nello zaino, trovare un equilibrio tra libertà e sicurezza, tra ignoto e conosciuto, trovare dei compagni di viaggio, studiare di chi e cosa ti puoi davvero fidare, lasciare orpelli per essere leggeri e poter aver ancora posto per accogliere le scoperte, Questo è solo uno strumento che ti aiuterà – lo speriamo e lo vogliamo – a trovare le tue strade; non c’è un percorso stabilito, un prima e un dopo, ci sono vari approdi riparati dal vento e spazi, tanti spazi, nei quali il vento soffia e ti suggerisce di andare.

Ogni luogo di questa mappa, ognuna delle 8 isole, intende essere un’area da abitare, un luogo capace di empatia in cui i saperi e le emozioni convivono e si integrano arricchendosi, un luogo che merita attenzione, impegno e servizio. Dopo ogni sosta farai spazio nello zaino a qualcosa di nuovo: competenze linguistiche e logico matematiche, attività sportive per misurarsi con se stessi e collaborare con gli altri, lezioni efficaci che lasciano il segno perché partono dalla realtà e sono attente agli stili cognitivi di ogni alunno, un senso sempre più profondo dell’essere cittadini, la conoscenza del tuo territorio e delle opportunità che può offrire, un rinnovato patto educativo tra scuola e famiglie.

 

 ***’Anyway, I keep picturing all these little kids playing some game in this big field of rye and all. Thousands of little kids, and nobody’s around-nobody big, I mean–except me. And l’m standing on thè edge of some crazy cliff. What I have to do, I have to catch everybody if they start to go over thè cliff–l mean if they’re running and they don’t look where they’re going I have to come out from somewhere and catch them. That’s all l’d do all day. l’d just be thè catcher in thè rye and all. ! know it’s crazy, but that’s thè only thing l’d really like to be. I know it’s crazy.’ [J.D.Salinger, “The catcher in thè rye”]

 

 

Caro studente, che ti muovi spesso senza punti di riferimento nel grande campo di segale della vita, ti offriamo allora questa mappa. Vedila come un segno lasciato dalla scuola per dirti che ci siamo e ci saremo a presidiare il dirupo.

 

***“Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzini che fanno una partita in quell’immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c’è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull’orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere dal dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l’acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l’unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia.” (J.D. Salinger – “Il giovane Holden”)

 

Il Dirigente Scolastico Dr.Luca Gaggioli al collegio docenti del 29 Giugno 2017.

 

  

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