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Mandiamo un gruppo di studenti della “Bonaccorso” alla NASA

Federico Landini, insegnante della nostra scuola attualmente in aspettativa per realizzare un telescopio spaziale, ha lanciato una campagna di crowdfunding per poter portare un gruppo di nostri studenti alla NASA, ad assistere al lancio della sonda spaziale Solar Orbiter.

Siamo alla ricerca di sponsor, semplici privati, imprese della zona, chiunque voglia aiutarci a realizzare questo sogno! Se avete domande, contattate pure la scuola e saremo lieti di rispondere ai vostri interrogativi.

Di seguito trovate il link per fare una donazione e la lettera di presentazione del progetto scritta dal professore.

Donate numerosi e mandate i nostri ragazzi alla NASA!

https://www.okpal.com/school-at-solar-space-mission-launch/

 

Mi chiamo Federico Landini,

      sono un docente di scuola media, in aspettativa per poter lavorare a tempo pieno alla realizzazione del mio più grande sogno: lanciare uno strumento scientifico nello spazio. Sono parte del gruppo di lavoro dello strumento Metis che volerà a bordo della sonda spaziale Solar Orbiter. Realizzato congiuntamente da ESA e NASA, Solar Orbiter sarà il primo satellite con strumenti di telerilevamento a immagini ad avvicinarsi al Sole a circa 1/3 della distanza fra Sole e Terra.

      Metis è il principale contributo italiano: è un telescopio che riproduce le condizioni di un’eclisse solare per realizzare immagini della corona, il mezzo tenue e drammaticamente caldo che avvolge la nostra stella. In questi ultimi anni, grazie al supporto fondamentale della mia scuola e alla pazienza del personale, ho potuto lavorare al progetto, all’integrazione e alla calibrazione di Metis. Al momento sto dando il mio contributo alla realizzazione della parte software che sarà utilizzata per pianificare le osservazioni quando lo strumento sarà operativo.

      Solar Orbiter sarà lanciato fra un anno dalla base NASA Kennedy Space Flight Center, in Florida (USA). Sapere che il 2019 sarà finalmente un grande conto alla rovescia verso il lancio, da una parte dà sollievo e inorgoglisce, dall’altra genera ansia in attesa del momento clou. Il mio primo pensiero va in ogni caso alle persone che hanno permesso che inseguissi questo sogno: la gente della scuola.

      Il mio obiettivo è consentire a una delegazione della scuola di assistere di persona al lancio. Sono ragionevolmente sicuro di poter ottenere con un po’ di sforzo i permessi per un gruppo di persone (indicativamente 5: il Dirigente Scolastico, un professore e 3 studenti) per accedere al sito del lancio. Però non posso in alcun modo ottenere da NASA o ESA il supporto economico per i costi di viaggio e alloggio. Stimo una spesa di circa duemila euro a persona.

      Se avremo successo, l’avventura sarà una bellissima opportunità sia per gli studenti che per i docenti accompagnatori. Tutti loro avranno la possibilità di toccare quasi con mano cosa significa un lancio in termini di sforzo collettivo coordinato e cura dei dettagli. Inoltre si confronteranno con una cultura completamente differente rispetto alla nostra. E sarà un dono prezioso, soprattutto in questo periodo oscuro in cui chiusura e disprezzo per il prossimo o il diverso sono sempre più diffusi. Al di là dell’occasione di crescita per coloro che parteciperanno in prima persona, la nostra avventura sarà di stimolo per l’intera scuola. Gli studenti saranno selezionati in base ai propri meriti. Col supporto del Dirigente Scolastico e degli altri docenti progetteremo un percorso didattico volto a insegnare le base dell’astronomia, della fisica solare e della gravitazione: questo sarà di giovamento per tutti.

https://www.okpal.com/school-at-solar-space-mission-launch/

 

La Nazione, nell’edizione di Pistoia di Domenica 31 marzo 2019, ha dedicato un ampio articolo al progetto del prof. Landini. Clicca nell’immagine sotto per leggere l’articolo o clicca qui per leggere l’articolo nel sito de La Nazione.

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