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Welcome – Scuola Aperta

Il progetto “Welcome – Scuola Aperta” nasce nel 2013 grazie a Comune di Quarrata, I.C.S. “Mario Nannini” e “Bonaccorso da Montemagno”, Associazione “Pozzo di Giacobbe” e Coop. Soc. “Gemma”. E’ frutto di un lavoro di analisi e di riflessione attorno al ruolo e alle esperienze dei Centri Socioeducativi di Quarrata (“Il Pozzo di Giacobbe” e “Il Girasole”) e da un percorso di co-progettazione realizzato con la finalità di trasferire, all’interno delle scuole, professionalità, competenze e metodologie tipiche delle attività extrascolastiche. Ciò ha permesso di qualificare e ampliare l’offerta formativa degli istituti scolastici per renderli il principale punto di riferimento educativo e di socializzazione del territorio; il luogo privilegiato per ogni intervento che miri al recupero, all’integrazione, all’inclusione e alla valorizzazione di tutti i bambini e ragazzi. Grazie al contributo importante fornito attraverso le competenze e le professionalità presenti all’interno della Cooperativa “Gemma”, che ha gestito direttamente l’organizzazione del progetto nei primi due anni, è stato possibile realizzare con successo il primo anno di sperimentazione (A.S. 2013/14, in convenzione con il Comune di Quarrata) ed il successivo consolidamento del sistema educativo ideato (A.S. 2014/15, in convenzione con i due Istituti).
UNA SCUOLA PIU’ APERTA – Il Progetto permette di ampliare in maniera sensibile il raggio di intervento educativo ed ha aperto le porte della scuola all’intera comunità. L’idea forte alla base della sperimentazione effettuata e del presente progetto è quella di far coltivare agli educatori ed agli insegnanti un terreno comune cha possa lasciare ad ognuno la propria specificità, ma che allo stesso tempo permetta il potenziamento dei risultati e la massima flessibilità e personalizzazione degli interventi educativi. Le attività strutturate hanno registrato fin da subito considerevoli cambiamenti e sono aumentate nel numero e nella qualità. Sono moltiplicate le possibilità di fruizione del contesto: da una parte rimanendo costanti le attività classiche del Centro Socieducativo con i minori già inseriti dai Servizi Sociali (che hanno continuato a frequentare secondo i criteri già consolidati in passato), dall’altro offendo possibilità di recupero scolastico, laboratori sulla comunicazione, attivazione di percorsi ad hoc per quei minori a rischio scolastico e sociale che erano fuori dai percorsi dei Centri.
GLI OBIETTIVI - L’obiettivo principale è quello di proporre spazi adeguati e strumenti di intervento idonei affinché il tempo scuola pomeridiano non sia un semplice prolungamento del curricolo mattutino, ma la reale ed efficace attivazione di nuove energie, di stimolanti integrazioni tra saperi e competenze, tra docenti ed educatori dell’extra-scuola, tra ragazzi con stili cognitivi diversi che, finalmente, avvertono la scuola come casa propria, come luogo in cui ognuno può costruire il proprio modo di essere e di relazionarsi, nella responsabilità, con il sapere, con gli altri e con la società. Prima ed importante scommessa è quella di costruire una Scuola di Comunità, con il concorso e la reciproca positiva “contaminazione” e compenetrazione di saperi che provengono da luoghi diversi tra loro: il volontariato organizzato, la cooperazione sociale, l’istituzione scolastica, la pubblica amministrazione, la famiglia, con il riconoscimento di quest’ultima come il perno attorno al quale ruota l’attenzione e la cura verso i bambini. Arricchire le capacità di intessere e riattivare relazioni di comunità significa rafforzare il rapporto con il territorio ed aprirsi ad esso, con lo scopo non solo di socializzare le esperienze ma di interagire con la comunità ed essere un suo punto di riferimento per aiutarla a diventare Comunità educante.

 

recupero

Il progetto si rivolge a bambini e ragazzi iscritti alle scuole primarie e secondarie dell’Istituto. L’inserimento del progetto avviene: 1) su segnalazione dei Servizi Sociali: in questo caso la frequenza è obbligatoria e si distribuisce su 5 giorni settimanali per 4 ore. 2) su indicazione dei Consigli di classe, con modalità e orari di frequenza flessibili e rapportati alle necessità individuali dei destinatari. 3) per libera scelta delle famiglie e dei ragazzi, in riferimento ad alcune delle attività (laboratori sulla comunicazione, peer education, servizio civile scolastico, ecc.).
È un’attività che nasce in continuità con il progetto del Centro Socioeducativo “Girasole”, dedicata al supporto scolastico di minori già in carico ai Servizi Sociali del territorio, che presentano difficoltà d’apprendimento legate anche a situazioni di marginalità sociale. Vengono offerte opportunità di recupero e sostegno, rivolte a studenti della scuola primaria o secondaria, con la possibilità di attuare programmi di recupero individualizzati concordati con gli insegnanti.
Obiettivi- Miglioramento del rendimento scolastico e recupero delle competenze di base; potenziamento del metodo di studio e delle competenze legate all’apprendimento; incremento delle competenze relazionali e socio-affettive; promozione dell’integrazione; supporto alla didattica; potenziamento della rete fra i soggetti coinvolti: educatori, scuola, servizi sociali.
Metodologia- Affiancamento nello svolgimento dei compiti scolastici; lavoro in piccoli gruppi; attività di cooperative learning; percorsi di didattica individualizzata; utilizzo di strumenti compensativi.
Destinatari– 20 alunni (età 6-14 anni).
Strutturazione quotidiana dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 16.00.
L’attività permette a tutti gli studenti la frequenza a momenti di approfondimento, ricerca e costruzione di modalità di apprendimento alternative dei nuclei concettuali di base per materie letterarie, matematiche e linguistiche, al fine di monitorare e supportare le competenze individuali.
Obiettivi- Miglioramento del rendimento scolastico e recupero delle competenze di base; potenziamento del metodo di studio e delle competenze legate all’apprendimento; incremento delle competenze relazionali e socio-affettive; supporto alla didattica.
Metodologia– E’ prevista la strutturazione di piccoli gruppi omogenei per età, argomento e preparazione scolastica. Le attività di tutoraggio saranno organizzate in due cicli, corrispondenti ai due quadrimestri.
Destinatari– Circa 150 alunni (età 6-14 anni) segnalati dai Consigli di classe.
Strutturazione quotidiana dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 16.00.
Il laboratorio di Peer Education si basa sulle attività educative e didattiche organizzate tra pari opportunamente formati. I pari diventano così modelli per l’acquisizione di conoscenze e competenze di varia natura e per la modifica di comportamenti e atteggiamenti. La parità viene vista come possibilità di spinta al cambiamento, privilegiando una trasmissione orizzontale del sapere. La peer education, quando legata al gruppo degli adolescenti, gioca un ruolo importante soprattutto in questa fase in cui i cambiamenti da gestire sono molti e profondi. In essa la naturale tendenza ad avere influenza sugli altri è organizzata in funzione di obiettivo educativo ed in questo caso anche didattico.
Obiettivi- Creazione e selezione di un gruppo di lavoro di peer educator, favorire il lavoro attivo e cooperativo degli alunni, promuovere l’integrazione, acquisire e/o potenziare le competenze scolastiche e relazionali, riattivare la socializzazione all’interno dell’ambiente scuola, rendere gli studenti protagonisti del loro percorso di crescita e cambiamento, diffondere nella cultura dei pari un atteggiamento che sostenga il pensiero e le azioni di ognuno riattivando la partecipazione all’interno del gruppo.
Metodologia- Selezione dei peer educator, formazione dei peer educator in termini di comunicazione e gestione dei conflitti, role-play, simulazioni, giochi cooperativi, colloqui con gli insegnanti, creazione del gruppo di lavoro, supervisione del gruppo di lavoro e riunioni di coordinamento.
Destinatari- Alunni in età 12- 14 anni in qualità di peer educator, alunni in età 11-14 individuati dai consigli di classe o su base volontaria che necessitano di aiuto in ambito scolastico.

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Si tratta dell’organizzazione di tre laboratori (giornalismo, tecniche cinematografiche e fotografia) uniti da un filo conduttore comune: la crescita della competenza chiave della comunicazione, in quanto necessaria e fondamentale in qualsiasi percorso di vita.
Obiettivi - Recuperare le abilità di base trasversali a tutte le discipline come lettura, comprensione e rielaborazione di un testo; incrementare l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità; favorire il lavoro attivo e cooperativo degli alunni; acquisire e/o potenziare le proprie competenze nell’uso degli strumenti digitali; stimolare l’interesse per il mondo, a partire dalle passioni e dal vissuto dei ragazzi.
Metodologia - Alternanza tra momenti teorici e pratici; apprendimento collaborativo, cooperativo e ricerca-azione; sperimentazione dei vari ruoli redazionali e delle capacità espressive e creative.
Destinatari – 20 Alunni (età 8-14 anni) per ogni laboratorio.
Risultati attesi - Strutturazione di incontri in aula di 2 ore settimanali per ogni laboratorio, alternati a uscite esterne, sempre di 2 ore ciascuna; realizzazione, per ogni laboratorio, di una giornata pubblica di presentazione dei lavori realizzati.

Partendo dal concetto di immagine come veicolo di comunicazione che, grazie anche ai social networks ed ai nuovi strumenti di comunicazione, trasporta le nostre sensazioni ed i nostri pensieri; la fotografia è luogo di rappresentazione della nostra vita. Questo è stato possibile proprio con l’avvento dei sistemi di fotografia digitali. Il laboratorio “Obiettivo fotografia” vuole essere uno strumento per quei ragazzi che vogliano diventare sempre più “operatori competenti” al fine di utilizzare la foto-camera digitale nelle sue potenzialità e in completa autonomia. Fotografare non significa semplicemente padroneggiarne la tecnica, ma anche e soprattutto imparare a “guardare” e saper prevedere o immaginare il risultato finale.

Uno scatto della mostra fotografica esposta A.S. 2015/2016

Il laboratorio si propone di accrescere le competenze comunicative e relazionali degli alunni, stimolandone la creatività, le capacità organizzative e il senso di responsabilità, formando così un cittadino autonomo, partecipe alla dimensione storica in cui vive e capace di confrontarsi con il cambiamento. L’organizzazione consisterà nel consolidamento dell’esperienza e nella redazione del giornale scolastico on-line “Il Segnalibro”, già sperimentato negli AA. SS. 2013/14 e 2014/15.

segnalibro

Sito de "Il Segnalibro"

Scuola In-Forma” è un format che ha l’intento di raccontare momenti di vita scolastica attraverso la costruzione di una redazione televisiva per la realizzazione di un video che avrà uno stile dinamico, colorato e allegro.
Tra le attività previste:
a) realizzazione di una mini redazione interna alla scuola composta da gruppi di studenti di classi diverse
b) ideazione del video con scelta degli argomenti
c) realizzazione delle riprese e montaggio in laboratorio multimediale
d) visione e discussione dei video realizzati

Pellicola per sito

Alcune scene del cortometraggio girato (A.S. 2015/2016)

La scuola risulta il luogo privilegiato per la formazione della cittadinanza attiva, democratica, partecipativa e per promuovere azioni educative che sviluppino il senso della cooperazione e dell’appartenenza sociale. La strutturazione di un percorso di Servizio Civile Scolastico all’interno dell’Istituto offre la possibilità anche agli studenti di impiegare volontariamente una parte del loro tempo in servizi che vadano a beneficio della scuola. Le attività in cui i giovani potranno cimentarsi saranno definite collegialmente con gli insegnati referenti del progetto.
Obiettivi - Promuovere cultura del volontariato e pratiche di cittadinanza attiva; aumentare le competenze comunicative, cooperative, progettuali e di problem solving degli studenti.
Metodologia - Incontri di sensibilizzazione con gli studenti sul tema del volontariato e del servizio civile; organizzazione di una lista delle attività realizzabili in orario curricolare o extracurricolare; stretta collaborazione con gli insegnati referenti nella fase di progettazione, strutturazione e monitoraggio.
Destinatari - Tutti gli studenti della scuola secondaria inferiore interessati al percorso, selezionati in base ad un criterio di compresenza massima mensile da stabilire con i referenti scolastici.
Risultati attesi – Adesione al percorso di almeno sei studenti al mese, a partire da gennaio 2016.
Attività da poter svolgere - Aula di scienze, biblioteca, Bonaccorso Academy, comodato testi scolastici, giornalino della scuola, pulizia pertinenze, sito scolastico.


Alcune attività (A.S. 2015/2016)

bambiniDSA

Progettazione e realizzazione di percorsi di consulenza e formazione per insegnanti e di consulenza ed orientamento per genitori e familiari
(in particolare sui DSA)
1) Affiancamento e consulenza su test di rilevazione - Finalizzato ad individuare i casi da approfondire rispetto ad una eventuale presenza o possibile insorgenza di problematiche afferenti i DSA, in ragazzi e ragazze iscritti alle classi prime delle scuole secondarie inferiori.
Comprende le seguenti attività:
A) elaborazione e predisposizione test da somministrare
B) formazione per i docenti di italiano e matematica (8 ore)
C) affiancamento e consulenza al corpo docente nelle fasi di somministrazione, correzione e interpretazione dei test.
2) Formazione per aree disciplinari - Finalizzato alla trasmissione al corpo docente di competenze utili nell’elaborazione di interventi didattici adeguati a fronteggiare le difficoltà di apprendimento, individuate nella fase di rilevazione delle problematiche afferenti i DSA. Comprende quattro percorsi formativi di 6 ore ciascuno, differenziati per altrettante aree disciplinari.
3) Consulenza personalizzata per alunni DSA e genitori - Finalizzata all’attivazione di forme personalizzate di consulenza didattica, così da fornire ad alunni e genitori un adeguato percorso diagnostico di approfondimento. In questo ambito si ritiene utile fornire un primo colloquio gratuito di orientamento per le famiglie che si trovano ad affrontare la problematica dei DSA e, ove se ne ravvisi la necessità, l’orientamento presso i servizi specializzati presenti sul territorio.
Risultati attesi - Strutturazione di interventi mirati, in base alle necessità dell’istituto, per 80 ore di attività tra formazione e consulenze.